Per la serie “metodi per ricordare vocaboli” oggi vorremmo soffermarci su un utile strumento per apprendere nuovi vocaboli: il calendario dei vocaboli. Quest’ultimo non è naturalmente un’idea nostra, bensì viene da qui: calendario dei vocaboli Oxford. Tuttavia la troviamo molto interessante, tanto che spesso la consigliamo ai nostri studenti per la praticità e la “giocosità” della cosa.

Il tutto nasce dall’advent calendar che tradizionalmente accompagna i bambini al Natale con un cioccolatino o qualche altro treat ogni giorno per il mese precedente la festa. Nel nostro caso al posto del cioccolatino abbiamo un vocabolo in lingua a nostra scelta.

Come fare

  1. prendiamo la lista di vocaboli che abbiamo studiato con l’insegnante (o vocaboli interessanti che abbiamo trovato ascoltando podcast, leggendo o guardando qualcosa) e ne scegliamo ogni giorno per ogni giorno del mese che vogliamo ricordare. Nella scelta, consiglio sempre di partire dai vocaboli che ci sembrano più utili o che troviamo più facili, per poi aumentare la difficoltà progressivamente;
  2. annotiamo i vocaboli sul calendario: possiamo utilizzare uno schema già pronto, un calendario che abbiamo in casa o un semplice foglio di carta. L’importante è annotare, assieme al vocabolo, anche la pronuncia e soprattutto una o due frasi di esempio in cui il vocabolo è utilizzato in un contesto;
  3. iniziamo poi il primo giorno del mese con il primo vocabolo: cerchiamo di ripeterlo ogni volta che possiamo, di scriverlo in giro (magari in un posto che vediamo spesso durante il giorno), ripeterlo a mente; è utile anche trascriverlo più volte – soprattutto se si tratta di cinese o giapponese – oppure se possibile ascoltare e ripetere più volte le frasi di esempio;
  4. ripetere l’operazione con un nuovo vocabolo ogni giorno fino alla fine del mese, curandoci, a fine giornata, di ripassare mentalmente anche tutti gli altri vocaboli imparati i giorni successivi.

In questo modo in 2 mesi potremmo imparare più di 60 vocaboli nuovi, e avremmo tenuto allenata anche la lingua tramite frasi di esempio. Facile, no? 🙂